Città europea del vino 2019

I MONUMENTI SIMBOLO DEL SANNIO

L’ARCO DI TRAIANO FESTEGGIA 1900 ANNI DI STORIA. IL COMPLESSO S. SOFIA PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

“Benevento, nell’antichità, era città di confine territoriale e culturale insieme; limite della civiltà di Roma che si incuneava nella cultura orientale e della Magna Grecia. Le antiche arterie della viabilità trovavano nella città sannita il cuore per la diramazione verso la mediterraneità, di cui Brindisi e Taranto costituivano gli approdi marittimi finali (…). Un tempo, quando la vita quotidiana aveva scansioni ritmiche più pacate e ogni uomo poteva incontrarsi con se stesso e con il suo mondo, la città diventava il bozzolo protettivo della memoria individuale e collettiva. I millenni di storia, con le sovrapposizioni di diverse civiltà, trovavano, nell’inerpicarsi del tempo verso il futuro e nello sfaldarsi delle pietre dei monumenti, la loro continuità culturale”.

L’Arco di Traiano, il simbolo della Città nel mondo. “La politica espansionistica di Traiano trovò nei commerci e nei traffici di mercanzie un grande riscontro economico e politico. Nel pannello Traiano, con toga riccamente panneggiata e scortato dagli immancabili littori, riceve tre mercantores, i mercanti, rappresentati con statura minore come si conveniva a gente comune. L’interpretazione è suffragata dalle figure delle divinità scolpite sul fondo della scena. La tre divinità, da sinistra, sono Portunus, Ercole e Apollo. La scena è collocata nel Foro Boario, la piazza dei grandi commerci di Roma e, perciò, rappresenterebbe il ringraziamento dei mercanti a Traiano per i benefici ricevuti”.

Complesso Santa Sofia Patrimonio UNESCO. “Nella lunetta sovrastante, un bel bassorilievo su mosaico, raffigura al centro Cristo in trono, avente alla destra la Vergine ed alla sinistra S. Mercurio, le cui reliquie riposano sotto l’altare della Cappella di destra. In ginocchio, accanto a lui, il Principe Arechi II, riconoscibile dalla corona sulla testa. (…). S. Sofia, arricchita da un meraviglioso chiostro, fu punto di incontro di mediazioni filosofiche e religiose.  Nacque qui in quell’epoca, per espandersi poi in tutto il mondo di allora, la lettera beneventana o scrittura longobarda.  In questo periodo i centri Benedettini divennero il cuore di un’operosa diffusione culturale, grazie agli scriptoria, simboli di cultura attiva e baluardi dello spirito contro la furia dei nuovi barbari che seminavano desolazione e morte. Negli Scriptoria e nei chiostri (…) perpetuavano, tra orazioni e digiuni, preziosi testi miniati, duraturi testamenti dello spirito creativo dell’uomo di ogni tempo”. Dal volume “BENEVENTO i monumenti… la storia” di Luigi Meccariello

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